Lo stato deve fare cassa non solo con il gioco

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Siamo Veneto, e personalmente Antonio Guadagnini, si fanno quasi sempre riconoscere per i loro interventi e per le loro proposte di legge particolarmente indirizzate “contro il gioco d’azzardo”, ma anche per idee che vanno contro la “normalità” o quanto meno quella che si può chiamare “normalità”. Il sociale, a volte, non tira fuori certe argomentazioni per una sorta di perbenismo e di moralismo anche se sotto sotto si vorrebbe fare, ma che non si ha la forza di portare a termine. Ecco, dunque, l’ultima proposta di legge nazionale, questa volta indirizzata nei confronti della prostituzione: “Lo Stato non faccia cassa solo sul gioco e sui casino online”. E si continua: “Eliminare il lavoro più vecchio del mondo, è cosa impossibile: la legge Merlin ha fallito”.

Siamo Veneto” porta avanti questa sua battaglia cercando di prendere spunto ed esperienza da Paesi come la Svizzera e la Germania dove la prostituzione è regolamentata e tolta (almeno la maggior parte) dalle strade e porta avanti questa nuova proposta di legge nazionale depositata in Consiglio Regionale appunto per la regolamentazione della prostituzione ed in questa proposta viene incluso anche il gioco d’azzardo. Quale similitudine? Domanda lecita che si può porre il cittadino normale: e la risposta che se ne trae è che per quale motivo lo Stato sfrutta “l’azzardopatia” per fare cassa e non invece il “meretricio”?

Poi, molto coscienziosamente, Guadagnini sciorina qualche dato che potrebbe anche far riflettere: le prostitute in Italia sono dalle 50mila alle 70mila e portano un giro di affari di circa 23 miliardi. Dati raccolti e diffusi dalla Camera dei Deputati: se si imponesse l’IVA sui proventi della prostituzione, questa ammonterebbe a circa 5 miliardi di euro pari a quanto, oggi, viene incassato dall’Erario sul mondo del gioco d’azzardo. Le ludopatie legate al mondo dei casino online legali italiani, continua Guadagnini, a volte creano situazioni di rischio estremo per i soggetti “caduti nella rete” del gioco problematico e per le relative famiglie che ne escono a volte rovinate.

Lo Stato , secondo il migliore account twitter sul gioco d’azzardo legale, incoraggia i giochi come il Gratta&Vinci, ma invece non interviene a regolamentare la prostituzione quando potrebbe anche assicurare sicurezza sanitaria e contrastare la malavita che, anche in questo “settore” ruota attorno al meretricio, oltre tutto liberando le strade da situazioni di grande degrado. Qui l’esperienza di altri Paesi dovrebbe servire, senza ombra di dubbio, a “spianare” la strada al Legislatore che potrebbe allinearsi alle normative di quei Paesi che questo problema hanno già affrontato da tempo ed in parte risolto.

A sostegno “del suo dire” Antonio Guadagnini ha ricordato come nel 2010 la Corte di Cassazione stabilì che la “prostituzione tra adulti deve essere soggetta a tassazione” e di conseguenza il pronunciamento della Corte “invita” alla regolamentazione del settore. Nella proposta di legge nazionale che “Siamo Veneto” si augura possa venire discussa in Consiglio Regionale al più presto, si prevedono pene severissime e rigide, anche l’ergastolo, per chi costringe in schiavitù le persone, chi sfrutta i minorenni ed anche chi si dà al tristemente famoso “turismo sessuale”. Stessa tematica è stata affrontata con sensibilità anche dal Movimento Cinque Stelle che si allinea alla proposta di “Siamo Veneto”.

Fa sentire la sua voce anche il Sindaco di Spregiano (TV), Comune particolarmente colpito dal fenomeno della prostituzione e del giocare al casino online con bonus ed anche Sindaco tra i primi della zona che ha fatto approvare un regolamento contro il gioco d’azzardo, sottolineando che questi due “settori” stanno sempre di più diventando problematici, complessi e drammatici per il territorio e non “si può più rimanere inerti”.