Gioco d’azzardo a rischio in puglia

In Puglia vi è stato un incremento, relativamente al giugno 2013, del 22,5% di punti vendita per la raccolta di scommesse con un totale di 133 nuove aperture: questo incremento è la conseguenza delle nuove concessioni a partire dal luglio 2013 che è stata anche “studiata” per contrastare l’offerta della rete illegale. Però contemporaneamente all’incremento legale, risulta anche una costante crescita del numero di punti privi di autorizzazione: sulla base di dati raccolti negli ultimi mesi dello scorso anno, è stato possibile costruire un “database” con 924 negozi illegali, dato senz’altro sottostimato ma che evidenzia ahimè il complesso mondo dell’irregolarità caratterizzante la rete illegale in Puglia.

Questo dato fa emergere che ogni punto “legale” ve ne siano due “illegali” e questo si traduce in un significativo minor gettito per le casse dello Stato ed una minor sicurezza sul territorio in quanto si sa che nei punti illegali non “vige certamente la tranquillità sopratutto sul pagamento delle vincite”: ma questo i giocatori lo sanno ma chi “vuole giocare” gioca comunque! Sono dati preoccupanti sia per lo Stato che per gli operatori legali che sono oltretutto “demonizzati” ed “ostacolati” da tutte le iniziative della Regione Puglia che non ha fatto che nascere elementi di ostracismo nei confronti dell’offerta del gioco e non farà che favorire il gioco illegale che già prolifera: l’individuazione infatti di 4.756 cosiddetti “luoghi sensibili” individuati dalla Regione produrrà il mancato rinnovo di circa il 90% delle licenze degli esercizi autorizzati.