Un seminario sul gioco d’azzardo in italia

Si parla tanto, a volte troppo, del mondo del gioco d’azzardo: si parla tanto delle sue conseguenze e dei disagi che può comportare. Si parla anche tanto degli operatori che guadagnano “cifre da capogiro”, si parla poco della rete illegale che fa tanta sleale concorrenza al mondo del gioco lecito, ma non si è mai -o quasi mai- parlato di “conoscere a fondo” i giochi. Sì conoscerli bene per evitare “inghippi” nei quali si può incorrere e che possono “fare male” al portafoglio ed anche al “divertimento” che è sacrosanto ed “indispensabile” per rendere la vita “più leggera”.

Quindi, dopo aver assistito all’emissione di 100 delibere comunali sul gioco ed aver sentito pareri pro e contro questo mondo finalmente arriva un seminario “C’è gioco e gioco” al quale parteciperà anche il Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo: lo scopo sarà quello di aiutare i 250mila giocatori patologici ed anche che altri 600mila lo diventino, a capire come un gioco riesca ad essere attraente e seduttivo più di un altro e come siano distanti e differenti i “meccanismi mentali” che portano alla dipendenza. Per la prima volta verranno a confrontarsi i dati delle ricerche del Cnr, che ha studiato il comportamento degli italiani riguardo al gioco, e l’esperienza dei Sert, servizi delle Asl che curano le dipendenze, per capire come “veramente si stia sviluppando il fenomeno del gioco sul nostro territorio e quali siano, in realtà, le strategie migliori per combatterne i disagi.